La sicurezza del paziente nello studio odontoiatrico di Latina
Nello studio dentistico di Latina del Dr. Sandro Compagni è garantita la sterilizzazione degli strumenti utilizzati seguendo rigidi protocolli ed è fondamentale la sicurezza per il paziente.
La sterilizzazione degli strumenti operativi- In uno studio dentistico la possibilità di infezioni e contaminazioni è molto alto; la mucosa buccale infatti può essere facilmente veicolo di malattie e se non si opera in condizioni di sterilità e non si seguono corrette procedure di disinfezione e sterilizzazione vi può essere il rischio di contagio per il dentista stesso oltre che per gli altri pazienti.
Una prima accortezza per l’odontoiatra è l’utilizzo di guanti protettivi e di materiali monouso oltre che l’accurata disinfezione di tutte le superfici di appoggio. Per tutti i presidi che ovviamente devono essere riutilizzabili si devono seguire specifiche norme per l’igiene e la sterilizzazione di queste apparecchiature. Per definizione si può parlare di sterilità quando il SAL (livello di sicurezza di sterilità) è minore di 10-6, cioè quando nel materiale sottoposto a sterilizzazione la probabilità di trovare un microrganismo è inferiore a 1 su un milione. Il protocollo di sterilizzazione deve essere seguito rigidamente, non si può modificare né saltare nessun passaggio e consiste in un trattamento iniziale con liquidi e disinfettanti in una vasca ad ultrasuoni, seguito da un lavaggio manuale, dall’asciugatura, il confezionamento ed infine il trattamento in autoclave e lo stoccaggio. Il metodo di sterilizzazione più diffuso è l’autoclave che permette di avere un’ottima resa con costi limitati e con un facile utilizzo.
Il meccanismo di funzionamento è molto semplice: basta pensare ad una comune pentola a pressione; il principio su cui queste si basano, infatti, è che alla pressione di 1 atm l’acqua bolle a 100°C, ma aumentando la pressione l’ebollizione avverrà a temperature più alte; nell’autoclave questo permette la distruzione di tutti gli agenti patogeni in tempi più brevi. Solitamente si scelgono cicli da 15 minuti a 135°C alla pressione di 2 atm.
Per la sterilizzazione tutto il materiale deve venire a contatto per un certo tempo con il vapore, quindi è importante controllare che non siano rimaste sacche d’aria nell’autoclave e disporre adeguatamente i materiali da sterilizzare. Ad intervalli regolari verrà controllato, mediante test, che il processo di sterilizzazione avvenga correttamente e che l’autoclave funzioni correttamente.
A questo punto il materiale correttamente imballato e stoccato è sterile per un periodo che va dai 28 ai 60 giorni.
Il pulsiossimetro- In uno studio dentistico la sicurezza dei pazienti è fondamentale; la scarsa incidenza di emergenze in odontoiatria non deve infatti esimere il dentista dalla ricerca di metodi che impediscano l’insorgere di possibili complicazioni.
Uno strumento utile sia per i casi di emergenza che per la prevenzione e la diagnostica è il pulsiossimetro, un apparecchio di facile utilizzo, che non comporta nessun fastidio al paziente ma che permette di controllare le principali funzioni vitali conoscendo in tempo reale:- La frequenza cardiaca
- La saturazione dell’ossigeno
- L’indice di perfusione
- La curva pletismografica
Anche in sedute odontoiatriche più semplici utilizzare il pulsiossimetro è un’accortezza che permette al dentista di lavorare con più tranquillità e garantisce una totale sicurezza al paziente che sa di essere curato con le migliori tecnologie e strumentazioni.
Se hai bisogno di ricevere le migliori cure odontoiatriche rivolgiti ai migliori professionisti dell'odontoiatria!




