Dormire bene significa vivere meglio
Russi frequentemente? Ti svegli stanco anche dopo aver dormito diverse ore? Durante la notte il tuo partner nota pause nella respirazione, risvegli improvvisi o momenti in cui sembra che ti manchi l’aria?
Questi segnali non dovrebbero essere sottovalutati.
In alcuni casi, infatti, possono essere associati alla Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS), un disturbo respiratorio caratterizzato da ripetute riduzioni o interruzioni del flusso d’aria durante il sonno. L’OSAS può compromettere la qualità del riposo e avere conseguenze anche sulla salute generale.
Allo Studio Dentistico del Dott. Sandro Compagni l’odontoiatria può entrare a far parte del percorso di valutazione e trattamento dei disturbi respiratori del sonno, in collaborazione con le altre figure mediche coinvolte.
Durante il sonno i muscoli della gola si rilassano. In alcune persone questo rilassamento può favorire un restringimento delle vie aeree superiori, rendendo più difficoltoso il normale passaggio dell’aria.
Quando l’ostruzione determina ripetute interruzioni o riduzioni della respirazione si può essere in presenza di apnea ostruttiva del sonno.
Tra i segnali che possono suggerire la necessità di un approfondimento troviamo:
La presenza di uno o più di questi sintomi non permette da sola di diagnosticare un’OSAS: è necessario un corretto inquadramento diagnostico.
Il dentista può rappresentare una figura importante nell’intercettare alcuni segnali e alcune caratteristiche anatomiche che possono essere associate ai disturbi respiratori del sonno.
La valutazione odontoiatrica permette inoltre di verificare lo stato dei denti, dell’occlusione, della mandibola e delle articolazioni temporo-mandibolari e di stabilire, una volta effettuato il necessario inquadramento diagnostico, se il paziente possa essere candidato a una terapia con dispositivo orale.
In determinati pazienti una possibile soluzione è rappresentata dal dispositivo di avanzamento mandibolare, conosciuto anche come MAD.
Si tratta di un apparecchio realizzato su misura che viene indossato durante il sonno e mantiene la mandibola in una posizione leggermente avanzata.
Questo spostamento può favorire il mantenimento dello spazio delle vie aeree superiori durante il riposo, contribuendo a ridurre il russamento e gli episodi ostruttivi nei pazienti per i quali questo tipo di terapia è indicato.
Le linee guida internazionali raccomandano, quando viene scelta la terapia con dispositivi orali, l’utilizzo di apparecchi personalizzati e regolabili, realizzati e gestiti da un odontoiatra adeguatamente formato.
Ogni paziente è diverso.
Per questo non esiste un dispositivo universale adatto a tutti.
Prima di procedere è necessario valutare attentamente la situazione individuale, la salute di denti e gengive, l’occlusione, la funzionalità mandibolare e la documentazione diagnostica disponibile.
Quando il trattamento è indicato, il dispositivo viene personalizzato sulla bocca del paziente e successivamente regolato nel tempo per ricercare il miglior equilibrio possibile tra efficacia, comfort e tollerabilità.
Il percorso parte da una visita odontoiatrica dedicata, durante la quale vengono raccolte informazioni sui sintomi e viene esaminata attentamente la situazione orale e funzionale del paziente.
In presenza di un sospetto di apnea ostruttiva del sonno, il paziente viene indirizzato verso il corretto percorso diagnostico o viene valutata la documentazione già disponibile.
Se il dispositivo di avanzamento mandibolare risulta appropriato per il caso specifico, si procede alla progettazione di un apparecchio personalizzato e ai successivi controlli necessari per verificarne comfort, adattamento e funzionalità.
Il trattamento delle apnee ostruttive del sonno richiede infatti una collaborazione tra odontoiatra e medico, con controlli nel tempo per valutare l’efficacia della terapia.
Russare non significa necessariamente soffrire di apnea ostruttiva del sonno, ma un russamento frequente e importante merita di essere approfondito, soprattutto quando è associato a stanchezza diurna, sonno non ristoratore o pause respiratorie notturne.
Una corretta valutazione permette di capire quale percorso sia più adatto al tuo caso.
Se soffri di russamento o apnee notturne o hai già ricevuto una diagnosi di OSAS e vuoi sapere se una soluzione odontoiatrica può essere indicata per te, contatta lo Studio Dentistico del Dott. Sandro Compagni.
Prenota una consulenza e scopri se un dispositivo orale personalizzato può entrare a far parte del tuo percorso terapeutico.